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Trent'anni di Progetto Policoro
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Memoria, impegno e futuro per il lavoro dei giovani

Trent'anni di Progetto Policoro

Giorno 20 febbraio 2026, in occasione del trentesimo anniversario del Progetto Policoro, gli Animatori di Comunità in carica, i Senior, i Responsabili Nazionali e Regionali hanno partecipato ad un convegno nazionale, svoltosi a Roma e promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana dal titolo: “Trent’anni di Progetto Policoro. Tra memoria e futuro”.

Un appuntamento intenso e ricco di contenuti, utile a rileggere il cammino compiuto e rilanciare l’impegno verso il futuro.

I saluti introduttivi

Ad aprire ufficialmente il convegno sono stati i saluti di Mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina e tra i fondatori del Progetto Policoro, che ha ripercorso le origini dell’iniziativa, nata per offrire ai giovani strumenti concreti di riscatto e protagonismo nei territori.

A seguire, Marco Menni, presidente di Inecoop e vicepresidente di Confcooperative, ha sottolineato il valore della cooperazione come risposta generativa alle fragilità del mondo del lavoro, ribadendo il ruolo strategico delle imprese sociali nella promozione dell’occupazione giovanile.

La Lectio Magistralis

Momento centrale dell’incontro è stata la Lectio Magistralis della prof.ssa Cristina Pasqualini, docente di Sociologia generale all’Università Cattolica di Milano e componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.

Nel suo intervento, dal titolo “Giovani e lavoro: il senso mai perduto”, ha offerto una lettura sociologica profonda delle trasformazioni del lavoro giovanile, evidenziando come, nonostante le difficoltà e l’incertezza, i giovani continuino a cercare nel lavoro non solo un reddito, ma un significato, un’identità e una possibilità di realizzazione personale e comunitaria.

Memoria e testimonianze

Il convegno è proseguito con la proiezione di un video commemorativo curato da Giovanni Panozzo, che ha ripercorso i trent’anni del Progetto Policoro attraverso immagini e storie significative.

Particolarmente importante il momento dedicato alle testimonianze, che hanno attraversato tre decenni di esperienza:

  • per il periodo 1995-2005, l’intervento di Luisa Pilato della cooperativa sociale Arché;
  • per il decennio 2005-2015, la testimonianza della cooperatrice sociale Rosangela Maino;
  • per gli anni 2015-2025, il contributo di Salvo Leotta, dirigente penitenziario.

Tre storie diverse, unite da un filo comune: l’impatto concreto del Progetto Policoro nella vita delle persone e delle comunità.

L’incontro con Papa Leone XIV

Momento centrale della ricorrenza nazionale è stata l’udienza con Papa Leone XIV in Vaticano, giorno 21 febbraio, occasione preziosa per affidare al Santo Padre il cammino del Progetto Policoro e rinnovare l’impegno della Chiesa italiana accanto ai giovani e al mondo del lavoro.

Un’esperienza che ha rafforzato il senso di appartenenza a una rete che, da trent’anni, lavora per generare speranza e opportunità.

Lavoro, inclusione e comunità

Dopo l’udienza, gli Animatori di Comunità Senior del Progetto Policoro si sono avviati a una formazione nazionale.

I laboratori tematici hanno approfondito il legame tra lavoro e inclusione sociale, disabilità, scuola, cooperazione e politiche attive, offrendo strumenti concreti per leggere le sfide contemporanee e progettare interventi sempre più efficaci nei territori.

È emersa con chiarezza la necessità di un lavoro che sia generativo, capace cioè di creare relazioni, comunità e sviluppo umano integrale.

Un cammino che continua

Il Progetto Policoro, a trent’anni dalla sua nascita, continua ad essere un segno concreto di speranza, capace di generare lavoro, dignità e comunità.

Anche nel nostro territorio, ovvero la Diocesi di Patti, desideriamo rinnovare questo impegno, affinché nessun giovane si senta solo nella ricerca del proprio posto nel mondo.