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L’esperienza formativa ad Assisi dell’Animatrice di Comunità della Diocesi di Patti

Dal 23 al 26 luglio 2026, presso la Domus Pacis di Assisi, si è svolto il percorso di Formazione estiva per giovani sulla Dottrina Sociale della Chiesa, dal titolo «Giustizia e pace si baceranno. Costruttori di pace, operatori di giustizia». All’esperienza ha preso parte anche Mariangela Nocifora, Animatrice di Comunità del Progetto Policoro della Diocesi di Patti.

Il percorso, rivolto in particolare ai giovani under 35, è stato pensato come un’occasione per approfondire la Dottrina Sociale della Chiesa e offrire strumenti di lettura e discernimento capaci di interrogare le sfide del nostro tempo. Al centro delle giornate, il rapporto tra giustizia e pace, affrontato non soltanto dal punto di vista teorico, ma anche attraverso momenti di preghiera, testimonianze, laboratori e occasioni di confronto.

Costruire insieme giustizia e pace

La prima giornata è stata dedicata al tema «Il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace». Dopo la lectio introduttiva della biblista Emanuela Buccioni, i partecipanti hanno approfondito i fondamenti della Dottrina Sociale della Chiesa con Caterina Floris e il tema delle «ragioni della pace», oltre la prospettiva della guerra giusta, con don Bruno Bignami, direttore nazionale dell’Ufficio CEI per i problemi sociali e il lavoro.

La giornata di venerdì 24 luglio, dal titolo «La povertà di tanti fratelli invoca giustizia», ha portato invece la riflessione sul legame tra giustizia sociale e attenzione alle persone più fragili. A San Damiano, dopo la lectio di suor Mariarosaria Imperatore, don Sergio Massironi ha approfondito il tema della giustizia sociale come cura del povero. Nel pomeriggio, la visione del docufilm Ho imparato la speranza e il successivo laboratorio curato dal regista Giovanni Panozzo hanno permesso di riflettere anche sulla capacità delle immagini e della comunicazione di diventare strumenti per essere artigiani di pace.

Una pace “laboriosa e artigianale”

Particolarmente ricca anche la giornata di sabato, costruita attorno all’espressione «La pace sociale è laboriosa, artigianale». La lectio di don Marco Ulto, coordinatore nazionale del Progetto Policoro, ha introdotto una giornata dedicata ad alcuni dei temi più concreti della costruzione della pace: la centralità della persona, la giustizia riparativa, l’educazione a una «pace disarmata e disarmante» e il passaggio dalla riflessione all’impegno concreto.

Gli interventi di Salvo Leotta, Micaela Furiosi, Donata Horak e don Fabio Corazzina hanno accompagnato i partecipanti in un percorso nel quale la pace è emersa non come un concetto astratto o come semplice assenza di conflitto, ma come un processo che richiede responsabilità, educazione, mediazione, cura delle relazioni e capacità di trasformare le parole in azioni.

La giornata si è conclusa con il Vespro e la preghiera insieme alla Comunità del Sacro Convento e con la visita alla Basilica superiore di San Francesco: momenti particolarmente significativi all’interno di un percorso vissuto proprio ad Assisi, città che continua a rappresentare un riferimento universale per una cultura dell’incontro, della fraternità e della pace.

Dalla formazione all’impegno nei territori

La mattina di domenica 26 luglio, dopo la Santa Messa, la riflessione conclusiva e la consegna finale hanno chiuso quattro giorni di formazione, condivisione e confronto, affidando idealmente ai partecipanti il compito di riportare quanto vissuto nei propri territori e nelle rispettive comunità.

La partecipazione di Mariangela Nocifora rappresenta per il Progetto Policoro della Diocesi di Patti un’importante occasione di formazione e di crescita, ma soprattutto un’opportunità per riportare sul territorio nuovi stimoli e strumenti da mettere a servizio dei giovani.

L’esperienza di Assisi richiama infatti uno degli elementi centrali del Progetto Policoro: accompagnare i giovani affinché possano leggere con consapevolezza la realtà nella quale vivono e diventare protagonisti delle proprie comunità. Parlare di lavoro, dignità della persona, giustizia sociale, attenzione alle fragilità e costruzione della pace significa interrogarsi concretamente sul modello di società che vogliamo contribuire a costruire.

In questa prospettiva, la formazione non si conclude con il ritorno da Assisi, ma trova il suo naturale proseguimento nell’impegno quotidiano sul territorio della Diocesi di Patti, nell’incontro con i giovani e nelle attività di orientamento, accompagnamento e animazione di comunità portate avanti dal Progetto Policoro.