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Dal 7 al 9 maggio 2026 si è svolto, a Terme Vigliatore, il Convegno Regionale promosso dall’Ufficio Regionale Caritas, dal titolo “Giovani al centro: Ascolto, Benessere e Futuro”. Un appuntamento che ha riunito operatori, volontari e rappresentanti delle Caritas diocesane siciliane per riflettere insieme sulle sfide educative, sociali e pastorali che riguardano il mondo giovanile.
Tre giornate intense di confronto e approfondimento, durante le quali il tema dei giovani è stato affrontato attraverso uno sguardo multidisciplinare, capace di intrecciare sociologia, educazione, pastorale e politiche sociali.
Ad aprire il convegno sono stati i saluti di Mons. Giovanni Accolla, vescovo delegato per la Carità della CESi, e di Domenico Leggio, Delegato Regionale Caritas. A seguire, la relazione della prof.ssa Rita Bichi dell’Università Cattolica di Milano ha offerto un’analisi della condizione giovanile in Italia, evidenziando tendenze, fragilità e prospettive delle nuove generazioni.
Particolarmente significativo anche il contributo della Pastorale Giovanile Regionale, che ha portato testimonianze ed esperienze concrete maturate nei territori siciliani.
La seconda giornata ha approfondito il tema della partecipazione e della costruzione di comunità educanti, grazie alla relazione di Donatella Turri, direttrice della Fondazione per la Coesione Sociale, che ha invitato a ripensare il ruolo delle comunità nel contrasto alle povertà educative e relazionali che coinvolgono bambini, adolescenti e giovani.
Ampio spazio è stato dedicato ai lavori di gruppo, durante i quali le delegazioni hanno condiviso riflessioni, criticità e proposte operative. Il confronto ha posto al centro alcune domande fondamentali: quali priorità emergono oggi nei territori? Quali connessioni costruire tra Caritas e altre realtà pastorali? Quali strumenti possono aiutare a promuovere il protagonismo giovanile?
Nel pomeriggio dell’8 maggio, il prof. Giancarlo Cursi dell’Università Pontificia Salesiana ha affrontato il rapporto tra giovani e famiglia, soffermandosi sul tema delle “nuove adultità” e della generatività sociale ed educativa.
L’ultima giornata si è aperta con una riflessione biblica della prof.ssa Rosa Grazia Romano dell’Università di Messina, seguita dalla restituzione finale dei gruppi di lavoro e dalla definizione di alcune raccomandazioni condivise da inserire in un futuro Position Paper regionale.
All’interno del convegno è stato inoltre presentato il racconto dell’esperienza vissuta dalla delegazione regionale Caritas in Tunisia nell’ambito del gemellaggio Sicilia-Tunisia, segno concreto di una Chiesa che continua a costruire relazioni e percorsi condivisi anche oltre il Mediterraneo.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione per ribadire la necessità di mettere realmente i giovani al centro delle comunità, non soltanto come destinatari di interventi, ma come protagonisti attivi di percorsi di cambiamento, partecipazione e speranza.


























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