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Si è conclusa sabato 3 ottobre 2026 la visita in Sicilia della delegazione di Caritas Tunisia, ospite delle Caritas siciliane nell’ambito del percorso di gemellaggio avviato attraverso un protocollo d’intesa tra le due realtà.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle esperienze di accoglienza, inclusione sociale e accompagnamento delle persone in condizioni di fragilità, con l’obiettivo di favorire una conoscenza reciproca delle normative, delle metodologie operative e delle risposte messe in campo nei rispettivi territori.
Il gemellaggio si inserisce in un più ampio cammino di collaborazione tra le Chiese delle due sponde del Mediterraneo, nella consapevolezza che le sfide sociali contemporanee richiedono interventi condivisi, capaci di valorizzare le esperienze e le competenze maturate nei diversi contesti.
Nel corso della settimana, la delegazione tunisina ha attraversato diverse realtà diocesane dell’Isola, facendo tappa a Monreale, Palermo, Noto, Pozzallo, Modica, Ragusa e Catania.
Il programma ha consentito ai partecipanti di conoscere da vicino numerosi servizi e progetti impegnati quotidianamente nel contrasto alle povertà e nella promozione della dignità umana.
Un itinerario che ha messo in evidenza la ricchezza delle iniziative presenti sul territorio siciliano e il valore del lavoro quotidiano svolto da operatori e volontari.
Uno dei momenti centrali della visita è stato l’incontro con la Conferenza Episcopale Siciliana e i Direttori delle Caritas diocesane, occasione di confronto istituzionale ed ecclesiale sul significato e sulle prospettive del gemellaggio.
Il Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, S.E. Mons. Antonino Raspanti, ha sottolineato come questa prima fase abbia consentito di approfondire la conoscenza delle normative e delle situazioni sociali dei due territori.
Il percorso entra adesso in una nuova fase, orientata alla definizione di progetti da realizzare congiuntamente in Sicilia e in Tunisia, per individuare risposte condivise alle diverse forme di fragilità e vulnerabilità umana.
Anche l’Arcivescovo di Tunisi, S.E. Mons. Nicolas Lhernould, ha evidenziato il valore della conoscenza reciproca e del discernimento comune, richiamando gli elementi che uniscono le due realtà: una storia condivisa, preoccupazioni, sfide e una comune attenzione alla dignità della persona.
La conclusione della visita non rappresenta il punto di arrivo del gemellaggio, ma l’avvio di una nuova fase di collaborazione.
Nei prossimi mesi, infatti, il percorso proseguirà attraverso la definizione e la pianificazione operativa di iniziative congiunte, con l’obiettivo di trasformare il confronto e lo scambio di esperienze in interventi concreti a servizio delle comunità.
La collaborazione tra Caritas Sicilia e Caritas Tunisia assume così un significato che va oltre la dimensione dello scambio istituzionale: rappresenta un’opportunità per rafforzare le relazioni tra territori, condividere strumenti e metodologie di intervento e promuovere una responsabilità comune nei confronti delle persone più fragili.
Un Mediterraneo che non separa, ma unisce, nel quale la solidarietà diventa occasione di incontro, conoscenza e costruzione di nuove prospettive di fraternità.
Il cammino intrapreso dalle due Caritas testimonia come la collaborazione, l’ascolto e la condivisione possano tradursi in percorsi concreti di prossimità, capaci di mettere al centro la persona e la sua dignità.










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